In questo Tutorial di Bandoneón usiamo la Legge 80/20 per studiare.

Quando ci dedichiamo allo studio di un nuovo brano, spesso investiamo molto tempo senza vedere progressi proporzionali alla quantità di ore spese.
Capita di sentirsi bloccati su certe sezioni, nonostante la pratica costante, oppure di non capire perché alcune parti sembrino sempre fragili.In questi casi può essere utile guardare allo studio da un’altra prospettiva: quella offerta dal principio di Pareto.
Questo principio, formulato da Vilfredo Pareto, afferma che spesso il 80% dei risultati dipende dal 20% delle cause.
Nel nostro contesto musicale, questo può aiutarci a capire dove conviene concentrare davvero le energie, soprattutto dopo aver già raggiunto una certa padronanza tecnica.
Indice dei Contenuti
- Macrocause e microcause: una distinzione utile
- Il primer armado: la prima versione completa
- La registrazione: quando il problema si svela
- Analisi delle microcause
- Lavoro mirato: il vero cambiamento
- La seconda registrazione: verifica dei miglioramenti
- Video
- Il principe di Pareto nella pratica musicale
- Una metodologia di lavoro
- Conclusione
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Macrocause e microcause: una distinzione utile
Quando affrontiamo un brano possiamo incontrare difficoltà di due tipi:
- Macrocause, cioè le basi tecniche generali (postura, coordinazione, controllo dello strumento, uso dell’aria), che influenzano l’intera esecuzione.
- Microcause, cioè difficoltà molto specifiche in passaggi particolari, che limitano la qualità percepita del brano.
In questo articolo consideriamo solo le microcause, perché diamo per scontato che le macrocause siano già risolte e abbiano permesso di arrivare a una prima versione suonabile.
Questa distinzione è importante anche per chi si avvicina allo strumento: spesso i problemi non nascono da una mancanza di talento o predisposizione, ma da aree specifiche non ancora affrontate nel modo giusto.
Richiedere un confronto con un insegnante esperto può aiutare a risolvere le macrocause all’origine e a creare una base solida di tecnica.
Il primer armado: la prima versione completa
Nel nostro lavoro chiamiamo primer armado la prima versione completa del brano.
Non è una versione perfetta, ma è suonabile dall’inizio alla fine e contiene la mappa di tutte le sfide che quel brano pone.
La costruzione del primer armado è una fase essenziale, perché permette di vedere tutto il materiale insieme: solo così si può capire quali aspetti richiedono maggiore attenzione. Una specie di mappa del brano su cui lavorare.
Per misurare l’efficacia di questo approccio, ho deciso di partire proprio da un primer armado già sviluppato, ma non rivisto da qualche giorno, proprio per simulare la sensazione di riprendere uno studio “a freddo”.
Ho scelto il brano “Canzona 13” di G. Frescobaldi, adatta anche a principianti ma che offre già delle difficoltà interessanti. Potete scaricare liberamente la partitura per bandoneón qua sotto.
La registrazione: quando il problema si svela
La prima azione che ho compiuto è stata registrare la mia esecuzione del primer armado.
Non per cercare una versione perfetta, ma per ascoltarmi da fuori, con occhio critico e oggettivo.
Registrarsi è uno strumento di diagnosi: ascoltandosi dopo aver suonato, emergono problemi che durante l’esecuzione – immersi nel flusso musicale – non si percepiscono con chiarezza.
Quasi sempre, ciò che non funziona è concentrato in pochissimi punti. È lì che si accumula gran parte della difficoltà.
Analisi delle microcause
Dopo la registrazione ho riascoltato tutto con una sola domanda in testa:
Dove perde qualità questo brano?
Con un ascolto attento ho identificato le microcause principali:
- Passaggi instabili
- Problemi ritmici
- Incertezze tecniche
- Suono poco controllato
- Frasi che non “respirano”
La cosa sorprendente è che, pur essendo disseminati nel brano, questi difetti si concentrano sempre in pochi punti chiave. Ed è qui che il principio di Pareto mostra tutta la sua utilità: non serve rifare tutto, ma concentrarsi proprio su quelle aree dove si annida il problema principale.
Lavoro mirato: il vero cambiamento
A questo punto ho modificato radicalmente il mio approccio allo studio:
invece di ripassare tutto il brano, ho deciso di studiare solo le microcause individuate.
Per ciascun problema ho seguito una sequenza precisa:
- Isolamento: suonare il passaggio fuori contesto.
- Analisi: capire se il problema è di coordinazione, tensione, diteggiatura o ascolto.
- Esercizi mirati: costruire piccoli esercizi focalizzati.
- Reinserimento: rimettere il passaggio nel contesto e riprovare.
Questo tipo di lavoro richiede un’attenzione molto specifica.
La seconda registrazione: verifica dei miglioramenti
Dopo aver lavorato in modo mirato sulle microcause ho fatto una seconda registrazione, mantenendo le stesse condizioni di prima.
Il risultato è stato evidente:
il brano non è diventato perfetto, ma più sicuro, più fluido e più coerente.
Non avevo studiato di più: avevo studiato meglio.
Video
Il principe di Pareto nella pratica musicale
Il principio di Pareto non serve solo per analizzare un singolo brano: aiuta anche a comprendere molti squilibri comuni nella vita di un musicista.
Pensate a queste situazioni:
- Si suona bene in casa ma si soffre in pubblico.
- La tecnica è solida ma la comunicazione musicale è incerta.
- Si studia tanto ma non si sente sicurezza.
Spesso non si tratta di mancanza di talento, ma di un “20% fragile” non ancora affrontato. Può essere una difficoltà emotiva, un problema di concentrazione o semplicemente un’abitudine di studio poco efficace.
Finché non lavoriamo su quell’area, tutto il resto resta sbilanciato. La buona notizia? Non è una questione di talento: è una questione di focus consapevole.
Una metodologia di lavoro
Quello che emerge da questo percorso è una metodologia chiara e ripetibile:
- Costruire una base solida
- Arrivare al primer armado
- Registrarsi e ascoltarsi
- Analizzare i punti critici
- Individuare le microcause
- Lavorare in modo mirato
- Verificare i risultati
Non si tratta di cercare la perfezione, ma di capire dove intervenire e farlo con intelligenza.
Conclusione
Applicare il principio di Pareto allo studio del bandoneón significa trasformare la pratica da un esercizio di quantità in un lavoro di qualità consapevole.
Non esistono scorciatoie, ma esiste un modo più efficace di impiegare il nostro tempo e le nostre energie: concentrarsi su ciò che davvero fa la differenza.
